Restyling di un mobile 1A volte capita di aver voglia di sostituire l’arredamento perché è cambiata la moda, perché siete stanchi di quello stile o perché è cambiato il vostro gusto personale. Molte volte però, per varie ragioni, è difficile separarsi da alcuni oggetti.

La soluzione è il restyling del mobile o dell’oggetto, cambiandogli immagine e donandogli una nuova vita.

Per sapere come procedere bisogna prima di tutto conoscere il materiale con cui il supporto è stato realizzato. Questa distinzione è molto importante per sapere se prima di iniziare il nostro restyling di un mobile occorrerà carteggiare o procedere con la stesura di un fondo idoneo.

Ecco i materiali più comuni:

  • il melamminico è un materiale molto usato per il restyling di un mobile ed è composto da legno truciolato che viene rivestito da lastre di carta precedentemente impregnate di una resina sintetica detta appunto melamminica. Tali rivestimenti hanno un’infinità di colori ed alcuni hanno delle texture che imitano il legno o altri materiali
  • l laminato è un rivestimento che subisce vari processi di laminazione e che riveste truciolati, tamburati o mdf e solitamente un po’ più resistente del melamminico ed anch’esso trova sul mercato varie colorazioni.
  • il laccato è un pannello di fibre di legno che viene verniciato con prodotti poliuretanici. E’ un po’ più delicato del laminato e del melamminico e può essere opaco, lucido o metallizzato. La superficie, soprattutto quella lucida, è estremamente liscia.
  • il legno massello o legno massiccio e il legno naturale che non è assolutamente un truciolato e può essere verniciato industrialmente o cerato.

Restyling di un mobileSe si tratta del restyling di un mobile in massello o legno naturale abbiamo due possibilità: se vogliamo vedere le venature del legno per poi stendere un impregnante colorato o trasparente, dovremo eseguire una accurata carteggiatura che dovrà essere fatta con una carta abrasiva fine, se vogliamo togliere solo il primo strato superficiale di finitura, altrimenti se il nostro mobile è rovinato, macchiato oppure presenta delle piccole parti ammalorate, conviene carteggiare prima con una carta abrasiva a grana grossa in modo da portarlo a legno vivo e man mano proseguire con carte abrasive a grana sempre più fine, in modo da rendere la superficie liscia e pronta a cogliere la finitura desiderata. Se necessario, potrete stuccare piccoli buchi o ricostruire le parte che si sono staccate.

In alternativa se non interessa vedere le venature del legno e procedere con una finitura coprente, che può essere monocolore oppure decorativa liscia o materica, basterà procedere con una leggera carteggiatura al fine di rendere la superficie leggermente prosa, senza necessariamente arrivare a legno vivo. Una volta terminato, dovrete togliere la polvere e procedere con un aggrappante o con la cementite.

Se invece si tratta del restyling di un mobile in laminato, in melamminico, laccato o con altre finiture lisce, non avendo la possibilità di portarlo a legno vivo essendo rivestito con fogli di materiale non legnoso, potremmo solo trattarlo con primer aggrappanti specifici e poi procedere con la finitura desiderata.

#colore&consigli è la rubrica di FEL dedicata al mondo del pittore edile con e del professionista che lavora nel mondo del colore.  Lo scopo della rubrica è dare il proprio contributo per condividere con i professionisti idee, consigli ma soprattutto esperienze da chi di colore se ne intende. 
La Coloratrice nasce nel 2016 da un’idea delle blogger Francesca Motta e Antonella Sivaglieri, esperte di decorazione “sul campo” e di consulenza colore maturata anche grazie alla collaborazione con piccole e grandi aziende di pittura.