“Boccioni riparte e Boccioni riparte anno secondo” è il nome del progetto che vede protagonista ancora una volta il Liceo A. Boccioni di Milano con la riqualificazione di alcuni spazi della struttura al fine di portare un netto miglioramento all’interno dell’istituto coinvolgendo studenti e genitori e riducendo il problema del degrado e dell’abbandono scolastico.

“Boccioni riparte e Boccioni riparte anno secondo” è il nome del progetto che vede protagonista ancora una volta il Liceo A. Boccioni di Milano con la riqualificazione di alcuni spazi interni della struttura. L’obiettivo di tale operazione è di rendere sempre più completa l’opera di miglioramento realizzata dagli stessi studenti accompagnati da docenti e genitori, con lo scopo di valorizzare gli ambienti accrescendone la qualità estetica e funzionale, e avendo tuttavia sempre presente lo scopo finale di tale operazione, ovvero incrementare il benessere, l’apprendimento e il rendimento.

L’opera di riqualificazione del Liceo Boccioni a Milano fa parte di un progetto di alternanza scuola-lavoro reso possibile grazie alla collaborazione tra l’Istituzione e l’Associazione IACC Italia che ha permesso agli studenti iscritti di vivere un’esperienza formativa importante attraverso l’uso consapevole del colore: una strategia rapida, poco costosa e con grandi potenzialità che ha migliorato l’aspetto estetico ed emozionale della scuola, ma soprattutto creato ambienti capaci di influire sulle modalità di relazione, sul benessere e sull’apprendimento.

Dopo il primo importante intervento di Riqualificazione avvenuto tra il 2016 e il 2017 (leggi articolo qui), l’edificio del Liceo A. Boccioni continua l’opera di riqualificazione attraverso due iniziative mirate alla ripitturazione delle aule del 2°piano, negli anni 2017/2018 e negli anni 2018/2019 coinvolgendo gli studenti di 10 classi (classi quarte e quinte) e relativi docenti di materie pittoriche.

Il progetto, completato inizialmente dal punto di vista cartaceo (gli studenti hanno progettato tutti gli ambienti della scuola, dai laboratori alla sala professori al bar) con l’affiancamento di docenti e professionisti del settore, è un’attività che ha l’intento di ripensare tutta la struttura secondo una palette colori studiata appositamente per il Liceo Artistico Boccioni anche grazie alla consulenza di IACC Italia. Il progetto si è articolato in due giornate, per un totale di 8 ore (dalle ore 9.00 alle ore 13.00). Al fine di rendere efficace l’operazione, è stato necessario l’intervento del personale ATA per la sistemazione dei corridoi, e la messa in sicurezza di alcune parti onde evitare rischi per i ragazzi.

L’INTERVENTO DI IACC ITALIA

Il progetto è nato in consiglio d’istituto dall’esigenza impellente  di riqualificare le aule del secondo piano che risultavano le più malridotte. Dovendo ospitare le classi prime si è ritenuto necessario dare un messaggio chiaro ai nuovi arrivati, facendo loro trovare spazi idonei allo studio, funzionali ed ergonomicamente corretti. I criteri di applicazione del colore hanno seguito le scelte proposte da IACC nel lavoro di alternanza che ha visto impegnati gli studenti di 4°A e 5°A, condotti sotto la supervisione del Presidente dell’Associazione IACC Italia, Massimo Caiazzo.

IACC Italia ha cercato di trasmettere agli studenti concetti legati anche alle problematiche percettive ed emozionali che il colore può generare negli spazi abitati dall’uomo, facendo osservare come alla base della realizzazione di ambienti in cui è piacevole stare ci debba essere l’applicazione delle nozioni di base di Teoria del Colore che implicano, insieme alla percezione, una complessità sensoriale che influisce sull’impressione di volume, di temperatura e sulle emozioni e quindi di come sia importante progettare il colore secondo la funzione a cui è adibito l’ambiente stesso.

IL RUOLO DI IACC ITALIA

Il ruolo di IACC Italia in questa seconda parte di riqualificazione, nello specifico attraverso la docente Emanuela Volpe con gli architetti Eugenia Aliata e Jin Hee Lee, è stata quella di formulare un progetto ad hoc da utilizzare per la riqualificazione delle aule poste al 2° piano per stimolare riflessioni e fornire competenze sull’uso del colore quale promotore di benessere, con funzione di recupero dell’edificio, con aspetti legati anche al sociale e all’estetica. L’intento era quello di avviare un laboratorio progettuale e pratico insegnato e trasmesso agli studenti, da compiere direttamente nella loro scuola, con lo scopo di valorizzare i luoghi accrescendone la qualità estetica e funzionale, avendo tuttavia sempre presente lo scopo finale di tale operazione, ovvero incrementare il benessere, l’apprendimento e il rendimento di ciascun ragazzo. Il progetto ha avuto un buon riscontro in quanto oltre ad avere diminuito in modo notevole l’abbandono scolastico e il vandalismo, ha portato a un incrementato delle iscrizioni (invertendo completamente la tendenza degli ultimi tempi) da parte dei ragazzi, i quali hanno confermato di trovarsi bene in questi nuovi spazi, pieni di luce e stimolanti, e di trovare meno difficoltà dei momenti di concentrazione e di studio.

 

I CRITERI DELLA RIQUALIFICAZIONE CROMATICA

I criteri oggettivi utilizzati per la riqualificazione cromatica dell’Istituto hanno dovuto appropriarsi delle regole della teoria del colore: dall’effetto dei contrasti alle qualità volumetriche e spaziali. Si è partiti da uno studio attento della resa dell’illuminazione e della sua distribuzione sia naturale che artificiale, comprendendo sia la quantità e la posizione delle finestre, l’orientamento delle aule e dei corridoi. Le variazioni architettoniche sono state un’altra variabile molto importante poiché hanno tenuto conto di ogni elemento presente all’interno dell’edificio come cornici, pilastri, nicchie con relativi spostamenti cromatici e chiaroscurali, i colori della pavimentazione originaria e gli arredi. I criteri soggettivi hanno coinvolto invece la sensibilità individuale, le conoscenze dell’aspetto emozionale dei colori e quello legate alle sensazioni sinestetiche.

 

IL PROGETTO OGGI

Nel 2020 il progetto “Boccioni Riparte” è stato cancellato e sostituito dal progetto DADA, prevedendo il coinvolgimento anche delle istituzioni: La Città Metropolitana ha deciso con il nuovo Dirigente del Liceo, il  professor Renato Rovetta, di riqualificare le trombe delle scale per l’altezza da tre a quattro piani e di continuare con le attività di ripitturazione degli spazi. Le istituzioni hanno chiesto alla docente Emanuela Volpe insieme agli architetti Eugenia Aliata e Jin Hee Lee di fornire all’impresa che realizzerà il lavoro i codici studiati dall’Associazione Iacc Italia.

 

emanuela volpe<<Il liceo versava in una situazione di degrado e abbandono molto evidente e gli stessi studenti lo vivevano come uno spazio ostile, non alleato della loro vita. Per questa ragione IACC Italia ha proposto questo lavoro di riqualificazione coinvolgendo i ragazzi in tutte le fasi dal progetto alla realizzazione. Al progetto poi hanno partecipato differenti realtà e persone (genitori, sponsor…), facendolo diventare un vero e progetto corale. Gli obiettivi sono stati pienamente raggiunti perché la riqualificazione è avvenuta per gradi, partendo in primis dagli spazi condivisi e comuni. Grazie a questo intervento oltre al miglioramento dell’edificio, abbiamo ottenuto un altro importante vantaggio, ovvero l’azzeramento del vandalismo che per noi docenti, ma in generale per tutti i collaboratori dell’istituto, era diventato un problema insolubile. Un altro vistoso cambiamento che si è registrato è l’incremento d’iscrizioni nell’anno immediatamente successivo alla realizzazione del progetto, l’aumento è continuato, tanto che ad oggi abbiamo una lunga lista d’attesa per l’anno scolastico 2020-2021>>  Emanuela Volpe