Perché sempre più spesso preferiamo affidarci a dei professionisti per ristrutturare casa o semplicemente per conoscere quali materiali o colori utilizzare? La figura del Consulente Colore, molto affermata all’estero già da diversi anni, sta diventando la nuova figura di riferimento anche in Italia, nell’ambito della progettazione architettonica, come in quello della moda, del design e dell’industria. Ma chi è, e cosa fa un Consulente Colore?

I colori veicolano informazioni e influenzano il nostro giudizio, indipendentemente da dove viviamo e da che mestiere facciamo. I colori hanno un effetto psicologico sulle persone come testimoniato da molti studi scientifici, svolgono un ruolo fondamentale nella comunicazione, hanno una funzione semantica ed effetti fisiologici e neurologici. Tutti questi aspetti sono fenomeni universali comuni a tutti gli individui, a prescindere dai propri gusti personali. Il Consulente Colore IACC Italia conosce e gestisce tutti questi fattori, e ciò che gli permette di fare la differenza è il modo in cui li utilizza e li veicola nella realizzazione di un progetto cromatico.

Consulente ColoreVivere e lavorare in contesti cromaticamente equilibrati è la base per una sana integrazione tra l’uomo e lo spazio architettonico che lo circonda. Umanizzare l’ambiente fisico significa innanzitutto progettare per il benessere e la dignità della persona ben considerando ed equilibrando la relazione tra corpo, mente e anima, la realtà fisica, intellettuale ed emotiva. Per questo motivo, il progettista del colore IACC Italia non si limita a imporre il proprio punto di vista, ma considera sempre la reazione umana al colore nell’ambito di diverse discipline come la fisiologia, la neuropsicologia, la psicologia applicata, l’ergonomia visiva, fino alla psicosomatica.

Per prima cosa il consulente colore deve tenere conto del clima cromatico, ovvero l’insieme dei rapporti che si stabiliscono tra gli attributi del colore, la luce e tutti gli elementi del contesto. Un clima cromatico favorevole rende armonici gli ambienti, agevola la percezione dello spazio, favorisce il nostro senso dell’orientamento e di conseguenza facilita tutte le azioni che quotidianamente vengono svolte al suo interno. Inoltre, un altro fondamentale elemento che il consulente colore deve sempre tenere in considerazione è il rapporto tra il colore e l’ergonomia visiva. Nell’ ergonomia visiva, infatti, la cromaticità̀ svolge una funzione importantissima poiché́ garantisce sia l’efficienza che il comfort visivo. Il processo di adattamento dell’occhio comporta reazioni immediate alle variazioni dell’illuminazione. Un basso indice di rifrazione della luce causa la dilatazione della pupilla, mentre un indice di rifrazione alto ha effetto contrario. Nel campo visivo, ciò̀ che arriva all’occhio quando la luce viene riflessa da una superficie (pavimenti, pareti, mobili) non è l’intensità̀ dell’illuminazione bensì la densità̀ luminosa. Differenze eccessive tra densità̀, costringono l’iride a continui aggiustamenti che provocano un affaticamento dell’occhio. Un buon progetto cromatico realizzerà differenze di densità graduali che allieveranno l’affaticamento dell’occhio.

Consulente ColoreL’Associazione IACC International è impegnata da oltre 60 anni nella diffusione della cultura progettuale del colore, organizzando corsi di alta formazione in Europa, America e Asia e promuovendo in tutto il mondo il riconoscimento delle figure professionali del Colour Consultant e del Color Designer.

Fondata nel 1957 a Hilversum (Paesi Bassi) da circa 50 professionisti appartenenti a 12 nazioni, l’obiettivo originario dell’Associazione era quello di arginare la sindrome da depressione invernale molto sentita nei paesi scandinavi con una progettazione sensibile ed ergonomica del colore e della luce. Tra i presidenti di IACC vi sono stati insigni studiosi come Heinrich Frieling, psicologo, biologo e filosofo, autorità indiscussa nel campo del colore quale fondatore dell’Institute of Color Psychology in Germania e Frank H. Mahnke, autore di diversi testi di riferimento sul colore nella progettazione, con competenze specifiche nell’ambito della progettazione cromatica. L’associazione IACC è citata tra le quattro migliori scuole di colore al mondo dalla Fondazione Munsell (prestigiosa istituzione ispirata da Alfred Munsell).

“IACC Executive Commitee for Italy” nasce nel 2009 e, nel pieno rispetto del disciplinare internazionale, si impegna a valorizzare su tutto il territorio nazionale, le attività dei ricercatori e progettisti del colore, un ambito strategico per la tutela della salute e benessere delle persone.

L’obiettivo della formazione IACC è quello di formare figure professionali qualificate che progettando, valutino attentamente gli effetti del colore e la reazione sull’essere umano, sia funzionalmente che esteticamente, supportando ciascuna delle azioni che l’oggetto o l’ambiente colorato è chiamato a svolgere. Il programma di accreditamento IACC prevede lo studio di diverse discipline correlate con il colore in tutte le sue sfaccettature: dal rapporto con la luce negli ambienti fino alle sue applicazioni nel marketing. Il programma didattico viene costantemente aggiornato dal comitato esecutivo IACC e allo stesso collaborano anche docenti esterni di fama internazionale. Il percorso di formazione IACC si articola in 4 seminari, due all’anno, nei periodi di Febbraio-Marzo e Settembre-Ottobre.

 

Consulente ColoreSono in corso le iscrizioni al Seminario 2 IACC Italia | 5° ciclo formativo 2019/2020 | Alta Formazione per Consulenti e Progettisti del Colore

20 CREDITI FORMATIVI PROFESSIONALI riconosciuti dal CNAPPC

2 weekend: 27 – 28 – 29 Settembre 2019 | 11 – 12 – 13 Ottobre 2019

Sede SIAM in via Santa Marta 18 a Milano

Tematiche: Teorie del Colore II, Il Colore negli ospedali, Neuropsicologia, Aspetti Fisiologici del Colore

 

Per maggiori informazioni:

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https://www.iacc-italia.it/associazione/

https://www.iacc-italia.it/formazione/