Con l’uscita della Legge di conversione N. 77 /2020 del DL rilancio n. 34 /2020, alcuni aspetti del provvedimento dell’Ecobonus 110% (art. 119) sono stati migliorati e chiariti. Purtroppo però la Legge non può essere esaustiva di tutto. Siamo quindi in attesa, entro il 18 agosto 2020, del provvedimento dell’agenzia delle entrate e dei decreti attuativi del Ministero dello sviluppo economico.

Uno dei temi riguarda le modalità di asseverazione che i professionisti sono tenuti a fornire sui requisiti tecnici e sui prezzi.

Ecobonus 110%Per quanto riguarda i requisiti tecnici dal punto di vista energetico ci sono sia i requisiti specifici per intervento, ossia le prestazioni limite di strutture e sistemi tecnologici previsti per l’Ecobonus 100% che verranno aggiornati dal prossimo decreto del ministero dello sviluppo economico, che la valutazione del doppio salto di classe. Soprattutto questo ultimo aspetto comporta ancora molte criticità per gli interventi in condomini. Il prossimo decreto Mise dovrebbe fornire uno strumento di valutazione che possa essere usato al posto dell’APE ufficiale che ad oggi non si può eseguire sui condomini con più UI.

Restano però dei dubbi: la valutazione ante e post intervento chi la dovrà o potrà fare? Se esiste già un APE per le singole UI, posso/ devo usare quello? Il professionista sicuramente non assevererà i calcoli e quindi la classe certificata da un altro tecnico, quindi probabilmente rifarà la valutazione. Se la nuova classificazione venisse differente?

Queste domande sono più che lecite e creano non poca difficoltà ai tecnici che sono chiamati a svolgere un lavoro non indifferente e che devono sostenere grosse responsabilità.

Per quanto riguarda le prestazioni energetiche previste per l’involucro opaco, ad oggi sono in vigore quelle indicate nelle tabelle del DM 26 gennaio 2010. Non è mai stato indicato chiaramente se siano da considerare comprensive di ponte termico o meno. Purtroppo quando si interviene su un edificio esistente i ponti termici incidono molto ma sono difficilissimi a volte impossibili da risolvere.

Un edificio di nuova costruzione si può progettare con un isolamento omogeneo e con ridottissimi ponti termici ma sull’esistente questa cosa è irrealizzabile. Le trasmittanze limite previste per legge nel caso di interventi su edifici esistenti (DM 25 giugno 2015) comprendono i ponti termici e, visti i valori che entreranno in vigore nel 2021, questa cosa sta diventando un problema a prescindere dalle detrazioni fiscali. Infatti sono in discussione tutti i requisiti minimi per edifici esistenti e ANIT, anche in collaborazione al gruppo consuntivo Legge 90 del CTI, ha presentato una proposta di modifica per la valutazione delle prestazioni per interventi su edifici esistenti al Ministero dello sviluppo economico che sta revisionando proprio il DM 26 giugno 2015.

Vista questa premessa riteniamo che qualsiasi richiesta prestazionale per accedere alle detrazioni previste dal l’Ecobonus 100% non possa andare oltre i requisiti di legge in quanto sarebbe come impossibile da realizzare per come è oggi impostata a valutazione. Il prossimo decreto Mise speriamo che sia chiaro e si focalizzi sulla sostenibilità degli interventi e non solo sulla riduzione dei limiti.

Ultimo aspetto importante relativo all’Ecobonus 100% che tutti stanno aspettando di comprendere è la valutazione dei prezzi e quindi gli eventuali limiti specifici per tecnologia di cui oggi tanto si parla e che è stata già introdotta nel nuovo comma 13 bis. Il comma 13 riporta che i tecnici abilitati devono asseverare il rispetto dei requisiti previsti (…) e la corrispondente congruità delle spese sostenute in relazione agli interventi agevolati.

Nel comma 13 bis è scritto che nelle more dell’adozione del decreto del ministero dello sviluppo economico, la congruità delle spese è determinata facendo riferimento ai prezzi riportati nei prezzari predisposti dalle regioni e dalle province autonome, ai listini ufficiali o ai listini delle locali camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura ovvero, in difetto, ai prezzi correnti di mercato in base al luogo di effettuazione degli interventi. Ma ci si chiede questi prezzi cosa diventano? Dei limiti di spesa? La spesa massima su cui calcolare la detrazione? Ancora qualche dubbio resta e speriamo venga risolto a breve.

Il provvedimento dell’Ecobonus 100% di per sè nasce per il rilancio del settore delle costruzioni ma dobbiamo essere seri e chiari con tutti, è un provvedimento che prevede grossi interventi e quindi grossi investimenti che non tutti potranno o vorranno portare avanti. Un aspetto interessante è la possibilità di detrarre in 5 anni al posto dei 10 anni degli altri bonus fiscali. Questo può essere un vantaggio ma anche un ostacolo perché presuppone avere una grossa capienza fiscale. Per sopperire a questa criticità è presente l’articolo 121 sulla cessione del credito. L’opportunità dell’art. 121 è sicuramente interessante ma anche in questo caso ancora le modalità non sono chiare e quindi non è facile poter partire con progetti, lavori e soprattutto garantire i tanto pubblicizzati lavori gratuiti!

Restiamo quindi in attesa ma non dimentichiamo che l’efficientamento energetico è sempre e comunque un vantaggio ambientale, energetico e anche economico per tutti.

 

Ing. Valeria Erba Presidente ANIT

Chi è ANIT?

ANIT – Associazione Nazionale per l’Isolamento Termico e acustico – è dal 1984 l’Associazione di riferimento per i professionisti e le Aziende che si occupano di risparmio energetico e acustica in edilizia. A 35 anni di attività, nel 2019 ANIT conta l’adesione di oltre 2.500 associati tra onorari e professionisti e 92 Aziende del settore, confermando la sua autorevolezza e riconoscimento sul mercato italiano.