Siamo in piena fase 2, e ora che abbiamo capito che con il coronavirus dovremo convivere ancora per un pò ci siamo domandati quali siano gli accorgimenti dei professionisti che hanno ripreso da poco la propria attività.  In un articolo recentemente pubblicato abbiamo visto come i colorifici e le ferramenta  si siano da subito adeguati alle ordinanze e ai protocolli attuando tutti i dispositivi di protezione necessari per lavorare in sicurezza. Ma gli artigiani e le imprese edili come si sono organizzati?  “quali sono in concreto le azioni di contenimento e prevenzione che i professionisti stanno applicando?”  Per rispondere a queste semplici domande ci siamo rivolti ad un campione di artigiani selezionati tra quelli che hanno dato la propria disponibilità a rispondere alla nostra intervista a cui tutti possono partecipare.

Andrea Zanardi

“Utilizzerò sempre guanti e mascherina se l’abitazione privata è abitata, e anche in cantiere essendoci i colleghi. Consiglierò ai clienti prodotti antibatterici e coprirò i pavimenti con adeguamento materiale da utilizzare una sola volta”

Pierenrico Marzagalli

Pittore edile

Quali misure di prevenzione hai pensato per te e i tuoi clienti?

A questa domanda la risposta corale é l’utilizzo dei più elementari dispositivi di prevenzione, come guanti, occhiali, mascherine e qualcuno anche spray igienizzanti e tute. Molti professionisti si sono affidati ad esperti, medici di base e consulenti del lavoro per comprendere se ci fosse un protocollo univoco, ma le risposte sono davvero disparate e dopo un iniziale sbandamento ora che i cantieri sono ripresi anche le operazioni di prevenzione sono diventate una routine. Dubbi più concreti sulle modalità di sanificazione degli accessori, e di utilizzo di alcuni prodotti sanificanti come l’ozono, ritenuto da alcuni l’unico strumento valido per sanificare in maniera radicale attrezzi e indumenti, ma anche considerato da alcuni impegnativo. Tra le svariate indicazioni arrivate ci sono anche indicazioni su come gestire le fasi di vendita, e i rapporti con il cliente. 

In questi due mesi abbiamo assistito ad un vero e proprio boom di vendite on line, siti e-commerce e consegne a domicilio. E’ dunque sorta una domanda spontanea, argomento tra l’altro già discusso nell’articolo uscito su FELnews le scorse settimane.

Vendita on-line. E’ il futuro degli acquisti?

No. Almeno non ora. Pochissimi sono i pittori edili e i professionisti che si affidano a questo canale o lo hanno provato. Chi lo ha fatto non si è trovato molto bene:  pare che i colorifici non siano ancora veramente attrezzati per fornire il materiale a distanza. Troppi errori, tempi lunghi e una rinnovata voglia da parte dei professionisti di avere un contatto con il proprio negoziante di fiducia, ( ovviamente a debita distanza). La merce quindi ancora passa dal colorificio e dal magazzino di edilizia e viene ritirato fisicamente dal professionista. Questo non toglie che l’idea di poter ordinare da casa e far arrivare in cantiere la merce non sia apprezzato. Anzi, secondo alcuni pittori se il servizio funzionasse oltre ad impedire ulteriori contatti ed esposizioni al rischio Coronavirus, permetterebbe di risparmiare tempo e denaro. 

“In questa fase trovo utile la possibilità di acquistare on-line ma ancora c’è troppo lag di tempo tra ordine e consegna”

Andi Alla

Pittore edile

E’ cambiato il lavoro del pittore edile? Quali sono le prospettive?

I timori di un rientro senza lavoro si sono dimostrati abbastanza infondati. Chi si sentiva tradito dalla vendita on line e temeva che il fai da te avrebbe trionfato pare si sia ricreduto ( almeno nel campione di intervistati). I ritmi di lavoro hanno ripreso un regime simile a quello precedente la fase 1, e anzi molti lavori si accavallano. E’ un segnale positivo che arriva direttamente dagli applicatori e – protezioni e distanziamento sociale a parte – pare che il lavoro non sia cambiato molto. In alcuni casi

 

Alcuni professionisti hanno ampliato il ventaglio di servizi proposti, in particolare quelli relativi alla sanificazione degli ambienti con prodotti specifici. Durante il periodo della Fase1 sono molti i pittori che hanno frequentato corsi di aggiornamento erogati dalle aziende, molte delle quali puntano proprio su prodotti igienizzanti o che aumentano la salubrità degli edifici. In effetti stare a casa è ancora importante, anche in questa fase 2, ma è altrettanto importante che la casa sia un ambiente salubre dove poter svolgere in sicurezza le proprie attività.

“Vedo due possibili risvolti per il futuro:  o tutti vorranno rinnovare e sanificare la propria casa con idropitture specifiche e prodotti igienizzanti o rimandare i lavori a tempi più sicuri”

Carlo Corsi

Pittore edile

#UNITINELCOLORE

#unitinelcoloreNella speranza che davvero tutto si risolva presto abbiamo avviato una rubrica lanciando l’Hashtag #UNITINELCOLORE. Un modo per raccontare in maniera solidale le iniziative che il nostro mercato ha dovuto prendere per affrontare questa emergenza. Se anche voi volete contribuire con il vostro racconto o con contenuti pubblicate le vostre foto sui social con  l’Hashtag #UNITINELCOLORE oppure scriveteci.

 

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