La recente emanazione dell’ordinanza del Ministero della Salute e di Regione Lombardia, finalizzate al contenimento del contagio da Coronavirus, non solo hanno diffuso incertezze e dubbi sulle attività effettivamente da chiudere. I colorifici e le rivendite professionali rientrano tra queste attività? La risposta è NO. L’ordinanza di Regione Lombardia è consultabile a questo link:

Per evitare che una forma di prevenzione si trasformi in psicosi, è bene sapere che nonostante le rivendite professionali non siano oggetto dell’ordinanza, è possibile seguire alcune norme comportamentali che diminuiscano il fattore di rischio e ci permettano di continuare con serenità le nostre attività lavorative. Esiste peraltro un decalogo di che sintetizza in pochi punti gli atteggiamenti virtuosi che  professionisti e non dovrebbero seguire per diminuire al massimo il fattore di rischio contagio, sia per tutelare noi stessi, che le persone con cui siamo in contatto tutti i giorni, sui cantieri e nei negozi di materiale. Le norme per intero sono consultabili a questo link 

Seguendo queste norme è chiaro che il buon senso, che dovrebbe sempre prevalere, ci impone almeno fino al rientro dell’emergenza di sospendere tutte quelle attività che richiedono l’aggregazione di numerose persone, sia in luoghi pubblici che privati. In questo caso si valuti la sospensione di corsi di formazione, attività dimostrative, presentazioni e sessioni sia culturali che divulgative.