IACCIl colore svolge per la specie umana una funzione strategica ai fini della sua sopravvivenza perché veicola la maggior parte delle informazioni che riceviamo dall’ambiente circostante. Infatti, da quando i nostri progenitori hanno assunto la posizione eretta, il nostro campo visivo è divenuto più ampio, ma al tempo stesso, l’efficacia dei nostri recettori olfattivi, rispetto a quella di altri mammiferi, è stata limitata dalla loro maggiore distanza da terra.

La percezione del colore è influenzata da molti fattori: soggettivi e non misurabili (cultura, religione, esperienza, emotività̀ ecc.) e oggettivi e misurabili. Il colore percepito è il risultato di una complessa azione fra elementi diversi che si influenzano reciprocamente. Essi sono: la luce naturale o artificiale, la superficie illuminata, la luce riflessa e visibile, la sinestesia e – fattore più importante e da tenere maggiormente in considerazione – l’emotività del soggetto che vede e osserva. Il colore nasce come radiazione / luce e quindi diventa un fenomeno psicologico e anche simbolico.

I sistemi cromatici o modelli di colore che si sono susseguiti nella storia, da quelli simbolici magici a quelli matematici astratti, esprimono il desiderio insito nell’uomo di creare un ordine per i colori, ma anche di disporre di strumenti metodologici funzionali alla loro conoscenza con schemi e forme che logicamente e sistematicamente potessero aiutare a comprendere meglio le sue leggi (cerchi, sfere, stelle, diagrammi ad albero ecc.) attraverso la formulazione di varie “teorie del colore” (basti pensare a I. Newton, J. W. Goethe, E. Chevreul, J. Itten per citare i più famosi). Nel corso del tempo diversi studiosi hanno affrontato aspetti sempre più specialistici del colore in numerosi ambiti di ricerca come ad esempio la psicologia del colore (Lüscher, Birren, Frieling e Wade) in contesti storico-culturali (P. Ball, M. Pastoureau, Brusatin) e nella metodologia della progettazione cromatica (H. Frieling e F. H. Mahnke).

IACCMolte ricerche e studi hanno analizzato ed esplorato il colore, la sua percezione, i suoi significati, le sue espressioni nelle diverse culture e credenze popolari ecc. A prescindere da tutti questi fattori, è bene sapere che il colore è un fenomeno assai complesso e articolato, e che la sola esperienza personale e quindi soggettiva non basta a comprenderne il significato complessivo e il valore che ciascun pigmento cela dietro la sua semplice esteriorità.

Il colore è conosciuto per l’aspetto FISICO (onde, radiazione)
Il colore è conosciuto per l’aspetto CHIMICO (molecole, pigmenti)
Il colore è conosciuto per la FISIOLOGICA (occhio e cervello)
Il colore è conosciuto per l’aspetto PSICOLOGICO (psiche, anima e comunicazione)
Il colore è conosciuto per l’aspetto SOCIOLOGICO (moda, bandiere, politica, tradizione, credenze)
Il progettista del colore deve conoscere tutti gli argomenti di cui sopra, perché i fenomeni ottici, fisici, mentali e spirituali sono interconnessi in molti modi. Occorre poi che ciascun professionista conosca a fondo le leggi del colore per capire e discutere in modo obiettivo e non soggettivo un determinato lavoro piuttosto che un altro.

L’innovazione tecnologica e scientifica aiutano molto nella precisazione, quantificazione e definizione di un colore, ma la valutazione soggettiva è un fattore così sensibile e raffinato che ancora non è stato possibile imitare. L’emotività̀ e la sinestesia, il fenomeno di riscontri, relazioni, corrispondenze, reciprocità̀, simmetrie che si scatenano fra le percezioni sensoriali (visiva, tattile, olfattiva, uditiva) e la superficie in un continuo, il vicendevole e vorticoso scambio di input-output sono da conoscere e gestire correttamente in un progetto che implica l’uso del colore. L’importanza della gestione del fenomeno della sinestesia è fondamentale per il gradimento e successo di vendita di un prodotto, soprattutto, se associato a un progetto, a un packaging oppure a un capo d’abbigliamento. Tutto il patrimonio di informazioni sensoriali sopradescritto sono elementi che aiutano il sistema linguistico a definire, raccontare, specificare un colore (caldo, freddo), una armonia (dolce, aggressiva), un contrasto (armonico, stridente) ecc.

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