Procede l’organizzazione della prossima edizione del Festival dell’Edilizia Leggera, in programma a Bari il prossimo ottobre. Vediamo le prime anticipazioni di quella che sembra esser un’edizione rinnovata e ricca di nuovi contenuti.

Giunto alla quinta edizione, FEL – il Festival dell’Edilizia Leggera – continua il suo percorso di crescita e consolidamento, avviandosi alla piena maturità.
La formula itinerante ormai è nota: dopo Varese, Napoli, Vicenza e Lucca, per il suo quinto appuntamento nel 2019 il Festival approda a Bari, in un territorio di antica e indissolubile tradizione artigiana, ricco di attività commerciali, industrie e servizi per il mondo dell’edilizia. Altrettanto noto è il concetto alla base della manifestazione: aggregare localmente gli operatori della filiera – industrie, rivenditori, imprese, artigiani, applicatori, progettisti e prescrittori – con un mix di affari e divertimento, in una kermesse coinvolgente e attrattiva che punta all’aspetto pratico del “saper fare”. Una formula nuova, originale e che nel tempo sta dando i suoi frutti.
Ad Andrea Zanardi, promotore e organizzatore dell’evento, abbiamo rivolto alcune domande per cominciare a raccontare come sarà la prossima edizione di FEL Bari 2019.

Che bilancio si può fare, ad oggi, dell’esperienza di FEL? E con quali prospettive sta lanciando la nuova edizione di Bari?

Bilancio più che positivo! Nonostante le difficoltà dovute ad un mercato stagnante, FEL è ormai considerato l’evento di riferimento del settore colore ed edilizia professionale. L’unico in grado di far dialogare in maniera concreta grandi e medie realtà produttive con i principali rivenditori attivi sul territorio e agli utilizzatori che vedono nel Festival non solo l’occasione di valorizzare il proprio mercato, ma l’opportunità di selezionare e confrontare tecnologie e materiali, “toccando con mano” i prodotti e valorizzando l’incontro tra operatori del settore.

Non ci sono segreti: FEL deve il suo successo al continuo scambio con i principali attori della filiera, confrontandosi con essi in maniera neutrale, rivolgendosi direttamente a tutte le categorie. La crisi economica, la difficile ripresa, la disaffezione da parte di molte aziende alla partecipazione a fiere si aggiungono al paradosso che nell’era del web è sempre più difficile comunicare.
L’evento quindi si trasforma e si adatta alla domanda e ai trend: orienta scelte e decisioni interrogando chi produce, chi vende e chi utilizza i prodotti, con l’obiettivo di convertire le debolezze del mercato in punti di forza, con tutti gli strumenti a disposizione.

La strada intrapresa verso l’edizione di FEL Bari è chiara: assecondare un settore, quello dell’edilizia, che è sempre più attratto dal mondo del colore, coinvolgendo da protagoniste aziende produttrici e rivendite che hanno qualcosa da raccontare in questo mercato apparentemente fermo e stagnante. Chi ha vissuto l’esperienza del Festival sa che è un evento atipico; che la chiave sta nell’ottimizzazione delle risorse, nella comunicazione di qualità e non di quantità, ma soprattutto all’attenzione nei confronti del territorio e alla capacità di trasformare un’occasione di incontro in un momento di alta formazione professionale senza dimenticare l’importanza di offrire contenuti concreti, soprattutto nell’era del bombardamento del web. Vincente è la scelta di valorizzare gli eventi di formazione, puntare sulla dimostrazione applicativa di prodotti e tecnologie, organizzando workshop e seminari. Perché è facile raccontare una storia sul web, ma il mercato si gioca sul tavolo di chi “conosce e sa fare”.

Che novità si prospettano in termini di organizzazione?

L’evento cresce e FEL srl, l’azienda che ha in mano l’organizzazione del Festival, ha dovuto fare una selezione tra numerose proposte di crescita. Abbiamo deciso di seguire una direzione precisa e che segue un progetto chiaro e condiviso: strutturarsi a livello organizzativo, aumentare la capacità di comunicazione e di coinvolgimento, ma soprattutto allargare il panorama degli interlocutori, includendo tra i destinatari gli operatori del mondo dell’edilizia, che come sappiamo, chiedono a gran voce contenuti concreti sul tema colore e secco. La proposta di collaborare con Senaf srl, già ente organizzatore di fiere, e di affiancare l’edizione di FEL Bari all’evento SAIE Bari (fiera internazionale sull’edilizia) ci è sembrata non solo una bellissima occasione di confronto, ma una maniera concreta per offrire ai nostri partner e alle aziende che vorranno intervenire una sempre maggiore proposta di contenuti ottimizzando risorse e investimenti, puntando su canali nuovi in grado di stimolare il settore. A livello organizzativo quindi, per l’edizione di FEL Bari, saremo affiancati dalla professionalità della macchina organizzativa di Senaf, pur garantendo una certa immediatezza nello scambio di informazioni.

Nel 2019 si svolgeranno varie manifestazioni fieristiche in Europa e in Italia. Che ruolo vuole ritagliarsi FEL in questo panorama così competitivo?

Il Festival, per il target e il segmento di mercato a cui si rivolge non si sovrappone con nessuna fiera nazionale o internazionale, e anzi è considerata dagli attori una valida integrazione. Più che una fiera è una sintesi in tre giorni delle attività che le aziende produttrici già svolgono sul territorio insieme ai rivenditori. Partecipando a FEL Bari hanno la possibilità di svolgerle ottimizzando le risorse e cavalcando l’onda di un’eco nazionale. L’indipendenza dal mondo fieristico di FEL è stato dimostrato in più occasioni: ad esempio dando il proprio contributo in occasione di fiere di carattere nazionale e internazionale, a volte partecipando direttamente. Inoltre il 2019 è l’anno del FARBE a Colonia, l’evento di riferimento del settore colore in Europa e che anticipa gli orientamenti del mercato nazionale. Non posso rivelare molto ma è chiaro che il Festival rappresenta in qualche modo una rosa di aziende leader del settore che sono l’eccellenza dell’Italia nel mondo e questo anche le principali fiere extraeuropee l’hanno capito.

Si può già anticipare qualcosa sui contenuti del FEL pugliese?

Quello che posso anticipare è anzitutto che la macchina organizzativa di FEL è cresciuta molto, e questo a fronte di una più efficace e capillare comunicazione, ha reso possibile anche un abbattimento di costi che si traduce in una maggiore accessibilità. Il territorio, i rivenditori professionali in primis, hanno già cominciato a prepararsi all’evento segnalandoci possibili partner e marchi locali e nazionali. Molte sono le riconferme di piccoli e grandi aziende del settore. Per FEL Bari, l’entusiasmo si accende nella consapevolezza che per la prima volta saremo affiancati all’evento di riferimento nazionale per il settore edilizia in una rinnovata gestione tutta dedicata alla valorizzazione del Mezzogiorno. Ancora una volta saranno le rivendite sul territorio i veri protagonisti, che insieme agli espositori sapranno proporre ai propri clienti e agli applicatori in visita contenuti validi per la propria professione.

E in termini di comunicazione che visibilità avrà FEL Bari?

Scegliere di aderire al Festival significa anzitutto attivare un pacchetto di molteplici strumenti di comunicazione. Come dicevo nell’era del digitale e del web, siamo bombardati ogni giorno da una giungla di informazioni. Il paradosso è che comunicare è sempre più difficile, soprattutto in un settore dove la manualità e la conoscenza dei processi fanno la differenza. Quello che FEL propone è una piattaforma multicanale che si rivolge a target precisi del settore. Le aziende che partecipano al Festival vedranno quindi veicolare i propri contenuti commerciali non solo in uno spazio fisico durante l’evento, ma lungo un arco temporale esteso un anno, e su svariate piattaforme consolidate (web, portali, riviste di settore, radio nazionali e locali, ecc..) che hanno stretto con FEL una partnership in grado di capillarizzare l’informazione e coinvolgere una platea di qualità. Inoltre a darsi appuntamento il 24-26 ottobre alla fiera del Levante di Bari non saranno solo gli operatori richiamati da FEL, ma anche quelli coinvolti da SAIE, e come si dice: l’unione fa la forza.