L’isolamento termico sul costruito. Come affrontarlo.

Quante volte i clienti e i committenti chiedono aiuto per eliminare i problemi di cattivo isolamento della propria casa? Soffocare di caldo in estate e morire di freddo (o spendere cifre allucinanti in riscaldamento) d’inverno è una delle principali problematiche che vengono affrontate giornalmente e tutto l’anno dagli utenti finali che ristrutturano casa. Decidere di coibentare (isolare) la propria abitazione può implicare la domanda legittima se sia più corretto e conveniente farlo con un insufflaggio oppure ricorrere al cappotto termico.

Il cappotto termico comporta l’applicazione di un rivestimento che può essere inserito sulla faccia esterna, ma anche su quella interna di una parete (quest’ultimo sistema, in realtà, è meno utilizzato, in quanto considerato meno efficace, anche se più economico).
E’ un metodo di isolamento termico molto utilizzato soprattutto su edifici che devono essere ristrutturati, in quanto può essere effettuato senza che gli occupanti dell’immobile siano costretti ad abbandonarlo temporaneamente.

Dire che sia meglio l’utilizzo di questo metodo o quello dell’insufflaggio, significherebbe dare una risposta superficiale, quasi da “bar” che tutti indistintamente potrebbero dare, ma senza alcuna logica. Occorre fare delle premesse e mettere sul piatto della bilancia i vantaggi e gli svantaggi dell’uno e dell’altro sistema. Altra importante considerazione è che esistono diversi tipi di cappotti termici come diversi prodotti da insufflaggio termico.

CAPPOTTO TERMICO

Vantaggi 

  • Capacità di riduzione dei ponti termici ( i ponti termici rimangono non possono mai essere eliminati con nessun sistema , bensì ridotti
  • Capacità di raggiungere buoni standard termici

Svantaggi 

  • Costi elevati di realizzazione
  • Necessità di modificare soglie e davanzali se eseguito esternamente
  • Toglie spazio alla casa se realizzato internamente
  • Necessita di un lungo periodo di lavoro
  • Necessita di ponteggio
  • Implica il permesso di realizzazione in caso di condominio
  • Se non si scelgono materiali opportunamente traspiranti può dar luogo a condense interne (congiuntamente ad una scarsa areazione dell’edificio)

INSUFFLAGGIO TERMICO

Vantaggi 

  • Si realizza in un solo giorno lavorativo e senza opere murarie
  • Costi di isolamento termico ridotti rispetto ad un cappotto termico di pari spessore
  • Con spessori superiori ai 5 cm si raggiungono ottimi standard termici
  • Non ruba spazio all’edificio
  • Gli spessori di vuoto presenti nelle intercapedini sono spesso superiori agli spessori proposti per i cappotti con evidenti vantaggi termici
  • L’insufflaggio consente di coprire tutti i vuoti presenti nelle intercapedini impedendo il BYPASS TERMICO
  • Non ruba spazio alla casa
  • Insufflare prodotti traspiranti consente di mantenere inalterata la traspirazione dei muri
  • I moti convettivi ( correnti di aria ) presenti nelle intercapedini vengono eliminati

Svantaggi dell’insufflaggio

  • Possibili ponti termici non corretti

Che cos’è il bypass termico?

Anche in una casa coibentata è possibile avere un passaggio di aria soprattutto tra pannello e pannello , diminuendo così il potere isolante del sistema medesimo.
Mettendo insieme i pro e i contro di un cappotto termico rispetto ad un insufflaggio è abbastanza evidente che chi dispone di intercapedini un isolamento termico per insufflaggio è sicuramente più consigliabile rispetto a un cappotto termico. Fermo restando che l’unico svantaggio dell’insufflaggio rispetto al cappotto siano i possibili ponti termici (da verificare caso per caso) che non vengono ridotti per i quali poi esistono altre tecniche di trattamento specifico. La mancanza di bypass termico per un insufflaggio spesso può compensare quelle carenze relative ai ponti termici, rispetto ad un cappotto.

Tratto da coibentarecasa.it