La collettiva FEL, con le aziende che hanno aderito, sorprende e colora il mondo dell’edilizia incassando il consenso del pubblico professionale.

Si sono appena spenti i riflettori sui quattro giorni di collettiva FEL al SAIE Bologna 2018, l’evento di riferimento nazionale e internazionale del mondo edilizia e dell’ambiente costruito.
La 53esima edizione di SAIE, si è chiusa con un bilancio più che positivo che fa ben sperare per il settore. La manifestazione è stata animata infatti da oltre 40mila professionisti che si sono incontrati, scambiati idee e progetti e hanno potuto vedere dal vivo i nuovi prodotti e le nuove tecnologie di 450 aziende in esposizione.  SAIE in questa sua prima edizione organizzata da SENAF,  ha volutamente rimesso al centro il cantiere, raccontandolo in diverse piazze dell’eccellenza attraverso case history e testimonianze di best practice nazionali e internazionali. Tra queste la piazza  che ha affrontato i temi #colore ed #edilizia leggera è stata curata da FEL, che insieme ad alcune delle aziende del settore, ha accettato la sfida di proporre questi due argomenti ad un pubblico abituato alla grande edilizia.
Il risultato è stato sorprendente, e il forte interesse riscontrato dagli operatori dimostra come il tema edilizia leggera si sia sviluppato con forte autonomia nel settore, tanto da risultare ai visitatori un argomento nuovo e di grande appeal in un contesto economico dove la percentuale di cantieri legati alla riqualificazione e ristrutturazione superano di gran lunga quelli di nuova costruzione.

Interviene Andrea Zanardi, amministratore di FEL e responsabile del progetto, che ci spiega su quali strategie si basa la presenza di FEL al SAIE Bologna:

Cosa ha spinto FEL a partecipare a SAIE con una collettiva sul colore?

 “La collaborazione con SAIE parte da una domanda derivante dall’evoluzione di mercato a cui necessariamente dovevamo dare risposta. Il mondo dell’edilizia “pesante” che è quella che ha subito fortemente la crisi degli anni scorsi, si è affacciata al nostro settore ( quello dell’edilizia leggera e del colore) rimescolando le carte in tavola. I colorifici professionali si ampliano e abbracciano elementi di edilizia a secco, i magazzini edili si ingentiliscono con show-room e inseriscono sistemi tintometrici.  Questo processo, rapido e differenziato sulla geografia economica della nostra penisola ha svariati risvolti. Tra questi il mondo della produzione e della rivendita devono considerare che esiste un mondo di professionisti legati all’edilizia che ha iniziato a gestire cantieri di riqualificazione senza però conoscere i prodotti, le opportunità e le tecnologie del nostro settore. Nostro compito è fare in modo che i due mondi si incontrino e comincino a dialogare.

Quali sono i risultati di questo episodio?

“E’ presto per trarre conclusioni, ma i feedback da parte delle aziende che sono intervenute con noi, Cebos Color, Novacolor, Ferrara Design, Eleni Lighting, Resinofacile, Dike, FareKe, Gisowatt, e Friess-Techno, e Tesa, è più che positivo. La collettiva FEL al SAIE ha stupito, ha suscitato curiosità, interesse e stimolato un settore che ancora ignora le potenzialità del mondo colore ed edilizia leggera. Abbiamo fatto cultura, partendo dalle basi, spiegando ai professionisti che esiste un mondo, quello delle finiture e del pittore edile, che necessariamente dovrà giocare un ruolo determinante nel processo progettuale del cantiere.

Quali prospettive e strategie per il futuro?

“ La collettiva FEL al SAIE è stata anche una prova generale per capire se il bacino di visitatori del FEL può allargarsi al mondo dell’edilizia, e l’entusiasmo riscontrato da parte dei visitatori operatori del settore ci da conferma che la strada che stiamo percorrendo è quella giusta. L’edizione del Festival di Bari il prossimo 24-26 ottobre 2019 sarà infatti accostato in contemporanea all’edizione di Barese di SAIE. FEL manterrà il suo carattere snello, vivace e focalizzato non sull’esposizione di prodotti, ma sulla dimostrazione applicativa. Il mondo professionale non ha solo necessità di conoscere un prodotto o il risultato di un ciclo, necessita di comprendere come si applica, quali strumenti vanno utilizzati e come le tecnologie e le tecniche di applicazione si evolvono.