Questi due mondi che si incontrano sono un settore-cerniera tra professionale e fai-da-te?

hardware forumIeri si è conclusa la due giorni di BricoDay e Hardware forum, l’evento annuale dedicato al mondo ferramenta nella grande distribuzione. Quest’anno più delle altre edizioni si è parlato del tema colore, soprattutto in occasione del convegno tenutosi giovedì mattina e che ha voluto illustrare uno spaccato di mercato che da anni manifesta sempre maggiore interesse nel settore vernici e pitture.

Il negozio di ferramenta a cui siamo abituati è un ambiente ancora lontano, almeno in Italia, dall’essere un riferimento per il professionista. Spesso si tratta di negozi angusti, magari incastonati tra le trafficate vie delle città o dei centri storici, provvisti di scaffali in grado di ospitare ogni tipo di utensile di utilità generica, dal cacciavite alla zanzariera, dalla tovaglia ai semi di pomodoro per allestire il proprio orto di casa. E’ chiaro che il professionista pittore edile difficilmente troverà consono alla propria attività lavorativa un luogo di questo tipo, difficile da raggiungere, magari senza parcheggio, e dove deve fare la coda per servirsi insieme alla signora Maria.

Ma qualcosa sta cambiando: secondo i dati forniti da MMAS il 68 % delle ferramenta italiane (circa 6900)  propone ai propri clienti latte di vernice, pitture e colore in genere. Questo trend è in crescita e significa che il mondo dell’utensileria sta sempre più avvicinandosi a quello del colorificio. Altro aspetto emerso chiaramente dalla presentazione, e che osserviamo già da qualche tempo, è che alcune ferramenta negli ultimi anni si sono allargate, evolute, fino a diventare dei veri e propri grossisti rivolti ad un utente più professionale, e avvicinandosi a quelli che chiamiamo centri del colore ed edilizia leggera.  Stiamo parlando di circa il 10 % sul totale delle ferramenta, ma sono numeri destinati a crescere. Come avviene anche per i magazzini di edilizia, magari per far fronte ad un calo di fatturati, si passa dalla sola vendita di vernici non professionali o semiprofessionali, all’acquisto di un tintometro, proponendo quindi un servizio di colorimetria più approfondito, che permetta di attrarre una clientela più attenta, e fornire consulenza tecnica con l’aiuto di  aziende di riferimento del mondo professionale.

Esistono casi studio di ferramenta che sono emerse dal tessuto tradizionale, e che a pieno titolo rientrano tra quelle realtà di mercato in grado di competere con alcuni dei centri del colore più rinomati. Si è parlato di ferramenta in grado di gestire cantieri con superfici notevoli, negozi superiori ai 100 mq con vetrine pulite, curate e addirittura spazi dedicati allo showroom e color-walls. Realtà moderne, gestite da imprenditori contemporanei che sanno sfruttare la leva del new Marketing, ovvero la comunicazione digitale tramite il web, le piattaforme social e e-commerce.

Concludendo, il colore, nella ferramenta come nel centro di edilizia, è diventato la leva sulla quale evolvere e far crescere l’attività, trasformando la bottega in negozi professionali o semiprofessionali in grado di servire quella tipologia di utente che sempre più è attento alla qualità del prodotto e del servizio, e perché no, in molti casi il pittore edile professionista.