Avete mai sentito parlare della fisioterapia del colore? Avete mai notato come il colore influenza il nostro umore e le nostre giornate?

Il nostro mondo è fatto a colori, tutto ciò che facciamo, diciamo, le emozioni che proviamo, anche se a volta non ce ne accorgiamo, esprimono un colore.

Il colore influenza quotidianamente il nostro essere e il nostro umore, è una frequenza onnipresente nella nostra realtà. Basti pensare ad esempio alle tinte con la quale maggiormente ci vestiamo, sono quelle che riteniamo più piacevoli, quelle che ci fanno sentire più a nostro agio e bene con noi stessi.

Il colore come terapia

fisiocoloreAlcune ricerche recenti in ambito psicofisiologico e neuroscientifico mostrano come la visione di determinati colori abbia dei risvolti anche su alcuni parametri fisiologici e psicologici.
Lucia Primo, fisioterapista di formazione e ricercatrice per passione, tramite il colore, aiuta le persone utilizzando tutto ciò che la vita e la professione di fisioterapista le hanno insegnato. Affascinata dalla fragilità della mente umana ma nello stesso tempo dalla forza di volontà messa a fronte della potenza delle emozioni, attraverso l’ascolto e strumenti semplici (come appunto il colore) porta i propri pazienti a ritrovare la giusta via per il benessere, riducendo l’ansia e lo stress quotidiano, e trovando anche soluzioni pratiche a problemi fisici.

Fisiocolore: equilibrio, corpo, energia

fisiocoloreFisiocolore è lo studio professionale fisioterapeutico di Lucia. Lo definisce come un sistema di crescita e di evoluzione personale. Mente, corpo ed emozioni si condizionano costantemente a vicenda. Tramite strumenti fisici, tecniche vibrazionali e frequenze di colore porta alla riabilitazione pazienti affetti da patologie o disfunzioni congenite, fisiche e neurologiche.

“Ogni cosa è frequenza: dai pensieri alle emozioni, al cemento duro con cui sono costruite le nostre case. Noi stessi siamo cellule vibranti e per questo possiamo essere condizionati dalle frequenze in cui ci immergiamo. Ma allo stesso tempo possiamo influenzare la realtà che stiamo vivendo modificando le nostre stesse vibrazioni. Io credo che le frequenze che frequentiamo di più (non è una ripetizione ma un gioco di parole voluto) siano quelle che poi ci plasmano e ci permettono di selezionare nella realtà tutto quanto risuona con noi. Un esempio: se frequento ambienti distruttivi e di critica, e mi sintonizzo su queste frequenze, inizierò a mia volta a emanarle così da richiamare e includere nella mia realtà soltanto situazioni di questo tipo. Al contrario, se frequento ambienti costruttivi e stimolanti sarò portata io stessa a includere nella mia vita situazioni costruttive e stimolanti. Tutto dipende da ciò che emaniamo. Ho intrapreso negli ultimi anni diversi percorsi formativi personali sull’argomento e così la mia professione si è infarcita di tutto ciò in cui credo. Fisiocolore è il risultato di questa unione ed è ancora oggi in continua evoluzione”, racconta Lucia in un’intervista.

La coniugazione perfetta tra fisioterapia tradizionale e fisioterapia evolutiva

La fisioterapia tradizionale, a detta di Lucia, tende ancora a vedere il disturbo come un male da annientare, non capendo che il nostro corpo è talmente intelligente da non inventare disturbi senza una motivazione ben precisa. Il male fisico è l’allarme emanato dal nostro corpo per farci capire che qualcosa dentro di noi si è inceppato. Questa motivazione bisogna cercarla nel profondo di noi stessi.
La fisioterapia evolutiva permette al paziente di esaminarsi e riflettere sulla sua vita e sul suo vissuto. Così il disturbo diventa un invito e il colore e la consulenza ne permettono la comprensione e la liberazione da blocchi emotivi, relazionali o personali.