Della serie "Non aprite quel libro", Shadows from the walls of death è un catalogo letale.

Si tratta di una raccolta di campioni di carta da parati di epoca Vittoriana pigmentata con l'arsenico. Il libro, composto dal Dottor Robert M. Kedzie, era una denuncia e un avvertimento per le masse ignare di aver tappezzato le proprie case con decorazioni dal contenuto altamente tossico.

Questo veleno, usato per secoli in medicina come cura per malattie come la sifilide, in epoca vittoriana con la Rivoluzione Industriale, fu introdotto nei pigmenti verdi più in voga ai tempi per le tappezzerie e i tessuti.
Il primo pigmento verde realizzato con una miscela di rame e arsenico fu il Scheele’s Green o Paris Green e dava vita ad una favolosa pittura verde brillante. Questo pigmento in seguito ha ispirato tanti altri colori brillanti come il Verde Smeraldo, usato principalmente per tingere gli abiti delle dame vittoriane.

L'ipotesi della tossicità di questo veleno venne rafforzata e confermata quando, nel 1863, tutti e quattro i figli di un muratore londinese morirono misteriosamente. Indagando, Thomas Orton un importante medico dell’epoca, notò che la loro camera da letto era tappezzata di questo verde brillante e si ricordò della teoria che circolava ai tempi sulla carta da parati all'arsenico. In seguito, l'autopsia sui ragazzi confermò la morte per avvelenamento da arsenico.

Nel suo libro pubblicato nel 1874 in cento copie, di cui ai giorni nostri ne sono rimaste solo quattro, Kedzie spiegò che la carta da parati rilasciava in continuazione particelle invisibili di arsenico che, se aspirate, potevano provocare dolori lancinanti o addirittura una lenta morte.
Oltre una breve prefazione, l'opuscolo è composto da 86 pagine piene di campioni di carta da parati all'arsenico che, se toccate a mani nude, possono tutt'ora essere letali.

Fortunatamente oggi, i 4 cataloghi rimasti, sono conservati all’Università del Michigan, alla Harvard University Medical School e alla National Library of Medicine, sigillati pagina dopo pagina con una protezione plastificata.

Ecco alcune foto dell'originale Shadows from the walls of death totalmente innocue.