Innovazione tecnologica ed ecologia: ecco i fili conduttori del Fuorisalone 2018

Si è appena conclusa l’edizione 2018 del Fuorisalone: 6 giorni per visitarlo, 1372 eventi a cui partecipare e 17 percorsi tematici tutti da scoprire.
Diventato ormai un appuntamento imperdibile per tutti gli appassionati di design, l’evento arricchisce ogni anno i quartieri di Milano trasformandoli in veri e propri Design Disticts, in grado di coinvolgere non solo gli addetti ai lavori, ma anche turisti e appassionati della vita mondana.
Nato negli anni ’90 come evento satellite del più celebre Salone del Mobile, il Fuorisalone è oggi evento immancabile dalla forte capacità attrattiva, che ogni anno detta le tendenze in tema di materiali e arredamento di interni.

Il settore edilizia leggera è sempre più parte integrante di questo circuito, e in particolare nella sua componente più evocativa: il colore. Se al Festival dell'Edilizia Leggera la dimostrazione applicativa e la formazione sono i temi dominanti, al FuoriSalone gli operatori del settore trovano proposte di utilizzo del colore e di materiali, secondo gli  accostamenti più innovativi, spesso sorprendenti, facendo dell'edilizia leggera un vero e proprio strumento di design. Non solo suggestioni quindi, ma al fuori salone sempre più aziende propongo convegni, mostre, ed eventi che rendono l'evento sempre più interessante.

L’Edilizia Leggera del 2018 ha un occhio rivolto verso l’ecosostenibile. Il FuoriSalone 2018 vede protagonista ancora una volta il colore, valorizzando le tinte unite prive di saturazione.  Non mancano smalti, microcementi e resine, e la risalita della carta da parati di lusso. Ma la vera novità da qualche tempo è che tutti questi elementi vengono rielaborati utilizzando formule a basso impatto ambientale, pensati per diminuire l’inquinamento indoor che, a lungo andare, provoca effetti negativi sulla salute. 

I colori ecologici vengono utilizzati in modo creativo, risaltati da giochi di luce e da forme architettoniche che ne evidenziano la particolarità, creando emozione ed esaltando la sensazione di benessere da vivere negli spazi che li contengono.
C'è chi ripropone il bianco (in ogni sua sfumatura) come “pittura ecologica che arreda gli spazi” e chi invece punta sul colore con nuove tonalità soft (bellissime quelle che ci ha presentato  Kerakoll e  Covema).

Diversi invece sono gli accostamentii proposti dalle aziende produttrici di carta da parati.
Il 2018 conferma le tendenze degli ultimi anni con un rialzo di questo settore di nicchia, sempre più legato al mondo del luxury. Tra fibre grezze naturali, decorazioni variopinte, e personalizzazioni fotografiche, la carta sa arredare ambienti classici con tematiche contemporanee e viceversa. Ancora di moda i grandi classici damascati, avanti le raffigurazioni moderne riguardanti per lo più forme geometriche e la natura in ogni suo aspetto. 

E’ incredibile pensare come temi sociali all’ordine del giorno possano impattare così tanto sul settore edile. Tra creatività, colore, e materiali d’eccellenza, il trend italiano rispecchia l'innovazione delle aziende verso la sostenibilità e il benessere fisico e psicofisico. Il linea con questa tendenza l'arredamento contemporaneo non può fare a meno di una sempre più rilevante componente tecnologica (domotica) dove il benessere abitativo è a portata di clik e controllabile a distanza. Luci, riscaldamento, musica e consumi sono tutti monitorati e gestiti a distanza con tutta comodità. Come reagirà a questa tendenza il mercato dell'edilizia leggera? seguiteci e ve lo racconteremo..