Il vincitore del concorso MissioneColore 2018 di Lucca è Antonio Manna!

L'edizione toscana del FEL 2018 si è conclusa e, con essa, si è concluso anche il concorso di MissioneColore.
Anche quest'anno, artigiani e artisti da tutta Italia hanno esposto le loro opere con tema centrale: i colori della Toscana.

I quadri sono rimasti esposti per tutti e 3 i giorni della manifestazione così da permettere alla giuria di valutare con accuratezza.

Il critico di opere d'arte, che ha partecipato alle votazioni, ha espresso così il suo parere sui vincitori: "Ritengo che tutte le opere vincitrici siano una corretta rappresentanza del connubio tra arte e decorazione, tra manualità e creatività. Tutte, anche se in modo differente, hanno aderito al tema mostrando una buona capacità di reinterpretazione personale dello stesso. Inoltre ritengo che la prima classificata, a differenza delle altre, faccia un grande salto di qualità artistica."

Chi sono i vincitori del concorso MissioneColore 2018?

Abbiamo intervistato il vincitore per conoscerlo meglio e capire il processo che l'ha portato a realizzare quest'opera.

Ciao Antonio, qual'è esattamente la tecnica che hai utilizzato per realizzare l'opera?
Credo che un nome vero e proprio non esiste. Nelle mie realizzazioni amo mescolare,sovrapporre,colori e materiali differenti. La mia ricerca si basa su tutto ciò che può stimolare il tatto,oltre che gli occhi. Cerco quindi di realizzare delle composizioni dove gli elementi che utilizzo, spesso naturali, creino un mosaico di superfici una diversa dall'altra, liscio, ruvido, lucido, opaco, crepato, scrostato, omogeneo, slavato...come sono io.

Perché ha deciso di descrivere un'emozione utilizzando una rappresentazione astratta? 
Premetto che nasco come pittore figurativo. Per anni ho studiato i grandi Maestri e la loro sfrenata ricerca della perfezione nel corpo umano,ma dopo tanti disegni di anatomia e tele dipinte ho capito che la mia ricerca non sta nella forma perfetta ma nelle emozioni che essa può contenere. La mia è una pittura che racconta ciò che fisicamente non esiste,non la associ ad una forma reale ma a una sensazione. L'astratto è il linguaggio più intimo che può provare il cuore...è come mettere i piedi nell'acqua nel mare di Capalbio.

Come si sposa il lavoro di artigiano alla creatività artistica? Si aiutano o talvolta si ostacolano?
Io mi occupo solo di decorazione. Come dicevo nasco come pittore all'Accademia di Belle Arti di Venezia, ho frequentato poi gli ambienti della scenografia a Roma, teatro, cinema e televisione, ora sono dieci anni che lavoro nella decorazione d'interni. La creazione artistica è il cuore pulsante del mio lavoro e di ciò che voglio offrire ogni volta ai miei clienti.
La creazione artistica e il lavoro dell'artigiano,sono 2 cose che vivono in simbiosi, perché quando lavori con il cuore e le mani sei tu come persona che stai dando vita a qualcosa di unico. La continua ricerca e sperimentazione di tecniche e materiali aiuta l'artigiano a crescere come professionista ma rende l'uomo più vicino all'artista.

La menzione della giuria, quest'anno, è andata all’opera "Il Marinaio di San Vincenzo" di Tony Mattina.

Il dipinto ritrae il punti di riferimento per tutti i marinai in mare che si apprestano ad attracare a terra.

Con il suo sguardo verso l'infinito, ll Marinaio di San Vincenzo, è sempre pronto a guidare e portare in sicurezza le imbarcazioni.

La voglia di usare il colore per fare del bene non si esaurisce mai, e MissioneColore vi dà appuntamento al prossimo FEL, nel 2019 in Puglia!

Scopri tutte le opere che hanno partecipato al concorso e che sono state esposte al FEL

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