Brevi lezioni di linguaggio visuale dedicate al pittore edile

La percezione è un’attività dei nostri sensi, volta a conoscere quanto avviene nel mondo che ci circonda e ci consente di dare significato ai dati che dall’esterno arrivano al nostro cervello. Nel caso della percezione visiva l’organo sensoriale utilizzato è l’occhio: il cervello elabora le immagini che questo gli trasmette, dando loro dei significati e stimolando in noi delle sensazioni. Sono dunque coinvolti anche il nostro stato d’animo, le emozioni, la memoria ed il vissuto delle nostre esperienze.

Tra i meccanismi alla base della percezione troviamo un processo che ci permette di riconoscere una forma dall’altra. Grazie a questo processo mentale se mancano parti di una figura, noi le “ricostruiamo” nella mente in maniera involontaria. Associamo spontaneamente segni e forme che si somigliano o che compongono una figura nota. Osservando l’immagine possiamo vedere come nella parte mancante dei tre cerchi sembri delinearsi un’unica forma, quella virtuale di un triangolo equilatero. Quando osserviamo la realtà, molte figure si mostrano per gruppi ed attirano la nostra attenzione in base a determinate caratteristiche, quali la loro forma, la vicinanza, il colore, il ritmo etc.

Se un oggetto è a noi noto, lo riconosciamo anche quando l’immagine è confusa, sfocata, lontana. Si potrebbe dire che ognuno vede ciò che conosce. La forma è il mezzo concettuale usato per rappresentare l’idea delle cose: essa si concretizza nella nostra mente in base ai riferimenti preesistenti legati in primo luogo all’esperienza e fissati mediante alcune procedure di tipo psicologico. Quando osserviamo, facciamo sempre riferimento a modelli, cioè le forme più semplici da noi memorizzate, a cui affidiamo la riconoscibilità delle cose e dei fenomeni esterni (ad esempio il modello dell’uomo, di un fiore, di una casa); da questo facciamo derivare tutte le varianti di un oggetto o di una configurazione.

La nostra percezione, però, è al tempo stesso influenzata dal contesto in cui la figura si inserisce. Un dipinto, ad esempio, va letto anche in relazione al formato supporto, la cornice; allo stesso modo, la qualità e la funzione di un intervento decorativo si possono cogliere nel rapporto tra questo e l’edificio e l’ambiente che lo ospita.