Secondo alcuni studi condotti da Confartigianato le professioni del futuro saranno in parte orientate verso il mondo dell’artigianato. Da un punto di vista giuridico, la legge definisce artigiani coloro che esercitano in modo prevalente una attività che richiede l’uso della mani. Questo tipo di lavoro sta sicuramente guadagnando terreno in Italia e potrebbe non essere una idea sbagliata mettersi in proprio in tale settore.

Ma nel settore dell’edilizia l’artigiano deve affrontare una difficoltà in più, che consiste nella totale assenza di un riconoscimento professionale normato e riconosciuto a livello istituzionale. Da anni ormai si parla della risoluzione di questo problema, che coinvolge migliaia di operatori del settore, la cui professione non è né regolamentata né tutelata.  Il lavoro e l’impegno delle principali realtà di riferimento del settore Edilizia Leggera punta a restituire al mercato una norma UNI che definisca i requisiti relativi all’attività professionale del pittore edile, ossia del soggetto professionale operante nell’ambito dell’applicazione di sistemi di verniciatura per l’edilizia leggera.

I requisiti relativi all’attività professionale saranno specificati e resi accessibili a tutti i professionisti, che con questo riconoscimento potranno finalmente godere di maggiore attenzione da parte del mercato, ma soprattutto saranno tutelati e riconosciuti come veri e propri professionisti, a beneficio anche delle committenze che avranno garantita la qualità della manodopera.

La professione del pittore Edile non sarà più solamente associata alla figura dell’imbianchino. Ma anche a quella del decoratore, cartongessista, installatore di cappotti e altri operatori del settore qualificati.