Si è da poco conclusa la Design Week a Milano, evento ormai considerato “fenomeno sociale ed economico” con un potere catalizzante come pochi. A distanza di qualche settimana, a valle di un confronto e scambio continuo con alcune delle principali aziende del settore,  ci si interroga sul ruolo che ha il settore dell’Edilizia Leggera nel mondo del Design. L’evento del Salone internazionale del mobile, e con esso  tutti gli eventi satellite, è chiaramente un momento di confronto tra stili e tendenze, nazionali ed internazionali, rivolto ad un pubblico molto vasto, coinvolto anche solo per la capacità turistica dell’appuntamento Milanese.

Quando si parla di Design il pensiero va alla forma, al materiale, alla funzionalità e indubbiamente al colore, spesso in chiave così astratta che difficilmente si riesce a cogliere qualche idea pratica di progettazione. Il Salone del mobile e la Design Week di Milano rappresentano un momento di avvicinamento a questo mondo, aprendolo a tutti, operatori del settore e non. Ogni anno, si assiste ad una crescente e diffusa partecipazione da parte di aziende del settore produttivo di vernici e colori che affiancano oggetti di design e arredamento in allestimenti e padiglioni ricercati e di grande impatto visivo. Ciò che mi ha colpito quest’anno è come emergano differenti visioni ed approcci nell’uso del colore: dalla quasi sua totale assenza (l’uso del bianco come colore ultra-contemporaneo) ad una fantasiosa abbondanza di toni, che hanno trasformato Milano in una grande tavolozza.

    

Accostare i termini Edilizia e Design risulta spesso difficile e, sicuramente, non automatico: sembrano elementi incapaci di congiungersi, che, pur avendo come protagonisti operatori appartenenti allo stesso settore, vede attori spesso incapaci di dialogare tra loro. In realtà si assiste ad un sempre maggiore interesse nel mischiare questi due mondi, e favorire una preziosa contaminazione reciproca. A mio parere, il punto ideale d’incontro è quel  settore in espansione che ci riguarda in prima persona, l’Edilzia Leggera, che del colore e dell’architettura di interni fa la sua principale sfera d’azione.

Se il mondo produttivo sembra in grado di parlare al Designer, la difficoltà di dialogo tra l’applicatore ed il progettista rimane ancora un ostacolo di grande portata. Il design nel mondo dell’architettura di interni ha necessità di trovare applicatori capaci, formati e in grado di gestire con maestria e le fasi esecutive del lavoro. Dall’altro lato l’applicatore necessita del supporto del designer per valorizzare il proprio lavoro. La sintesi di questi due ambiti non può che essere un contesto di incontro tra gli operatori, un luogo dove si parli in maniera immediata di prodotti, di tendenze, ma soprattutto dove, attraverso le aziende del settore, si diano indicazioni chiare su come si applicano i prodotti. Il risultato sarà la creazione di oggetti e ambienti di tendenza, realizzati a regola d’arte da artigiani capaci, che saranno poi in grado di promuovere e vendere la propria capacità.

Andrea Zanardi